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Biblioteca ospedaliera

La biblioteca ospedaliera – intitolata alla memoria della dottoressa Maria Bonino – è parte del Sistema Bibliotecario Valdostano (SBV). Comprende la sezione dei libri e delle riviste e la biblioteca biomedica-scientifica. È attivo il servizio di supporto all’attivazione del Fascicolo Sanitario Elettronico. Offre una postazione internet pubblica. È attivo il bookcrossing.

Sede
Presidio ospedaliero "U. Parini"
Viale Ginevra, 1 - 11100 Aosta
4° piano

Orari
Dal lunedì al venerdì dalle ore 09:00 alle ore 16:00

Staff e contatti
Tiziana Chuc
E-mail: tchuc@ausl.vda.it
Valeria Vittone
E-mail: vvittone@ausl.vda.it

Telefono: 0165 54 32 14 – 0165 54 36 69
E-mail: bibliotecaospedale@ausl.vda.it

È possibile fruire del servizio recandosi di persona, preferibilmente su appuntamento, muniti di documento di identità, della tessera sanitaria e di un indirizzo e-mail attivo, dal lunedì al venerdì, dalle ore 09:00 alle ore 16:00. L’attivazione è immediata e gratuita.

Il servizio consiste nel rilascio volontario gratuito di libri, con lo scopo di favorire la loro circolazione e la lettura. In un apposito scaffale collocato all’esterno della biblioteca, sempre disponibile, i lettori possono lasciare in dono libri in piccole quantità e in buono stato e prelevarne liberamente. Il servizio di bookcrossing è esteso anche al presidio di Beauregard con l'attivazione di uno scaffale per lo scambio, collocato nell'atrio dell'ospedale e presso la sala d’attesa del Pronto soccorso.

È attivo un fondo scientifico-biomedico a disposizione del personale sanitario aziendale e dei professionisti della sanità e della salute. Le banche dati internazionali consente l’accesso alle principali riviste e fonti informative e la documentazione utile alla formazione, all’aggiornamento ed alla ricerca scientifica. Le risorse bibliografiche e di documentazione scientifica sono gestite e fruibili elettronicamente.

La biblioteca è intitolata alla memoria della dottoressa Maria Bonino.
Maria Bonino nasce a Biella il 9 dicembre 1953. Consegue la laurea in Medicina e chirurgia, con lode, presso l’Università degli studi di Torino nel 1978.
Nell’autunno del 1980 parte per il Consolata Hospital di Ikonda in Tanzania dove diventa responsabile del reparto di pediatria, dell’unità di riabilitazione per bambini malnutriti e del servizio territoriale MCH – Mother and Child Care.
Nel febbraio del 1984 consegue il diploma in Medicina Tropicale con “distinction” dopo avere frequentato il corso di medicina tropicale presso l’Institut de Medicine Tropicale Prince Leopold ad Anversa in Belgio.
Dal febbraio 1986 al luglio 1988 è responsabile per l’associazione Cuamm del reparto di pediatria con l’unità dei bambini malnutriti presso il Centre Hospitalier Regional di Tenkodogo in Burkina Faso. Rientrata in Italia lavora come assistente di pediatria all’Ospedale di Moncalieri fino al gennaio 1989 e poi come assistente e, successivamente, come aiuto primario presso l’U.O. di Pediatria – Neonatologia dell’Ospedale Regionale della Valle d’Aosta (oggi ospedale U. Parini).
Tra il 1992 e il 2003 Maria svolge incarichi in diversi Paesi Africani nell’ambito di programmi di cooperazione internazionale: responsabile del reparto di pediatria presso l’Ospedale regionale di Iringa, in Tanzania, coordinatrice dei servizi territoriali ad Arua e responsabile del reparto di pediatria presso il St. Mary Hospital Lacor di Gulu, in Uganda. Nel marzo 2003, con un progetto del Cuamm, parte per Uige, in Angola, per lavorare nel reparto di pediatria dell’Ospedale provinciale locale.
Fin dall’ottobre 2004 denuncia la comparsa di morti sospette per febbre emorragica e nel febbraio 2005 si verifica una recrudescenza di casi di febbre emorragica, tutti mortali.
Il 16 marzo lamenta i primi sintomi della malattia e il 20 marzo viene trasferita in aereo nella capitale Luanda. Ricoverata in isolamento in una clinica, muore alle 16,15 del 24 marzo 2005.
Il 14 dicembre 2006 riceve la Medaglia d’oro al Merito della Sanità pubblica in memoria presso l’Istituto Superiore di Sanità a Roma. Riposa in terra d’Africa per sua espressa volontà