Soluzioni innovative nell’assistenza
Sono tante le iniziative che AUSL Valle d’Aosta ha avviato con l’obiettivo di aumentare l’efficacia e l’efficienza del sistema sanitario valdostano, con particolare attenzione alla posizione del paziente che è sempre centrale rispetto ai vari progetti.
Il progetto DAMA (Disabled Advanced Medical Assistance) è nato nel 2000 all’Ospedale San Paolo a Milano e si è propagato ad altre strutture per le sue qualità. Con DAMA, Il paziente può usufruire di prestazioni specialistiche semplici e di particolare complessità anche attraverso la sedazione farmacologica e sotto sorveglianza sanitaria e di ricovero diurno in un ambiente appropriato e accogliente (no stress) con un’équipe composta da personale adeguatamente formato. Il call center dedicato è il primo contatto con il servizio, successivamente il paziente viene accolto per l’esecuzione degli esami o per il ricovero diurno dal medico che si occupa di redigere la scheda sanitaria.
L’Azienda USL della Valle d’Aosta, già vincitrice del 1° premio Innovazione Digitale in Sanità – Osservatorio Innovazione Digitale in sanità Politecnico di Milano per il progetto “Dematerializzazione dei documenti e revisione dei processi”, continua a investire nella digitalizzazione della presa in carico del paziente e dei percorsi clinici. Il Sistema di telemedicina dell’Azienda verrà integrato con le cartelle cliniche degli specialisti ospedalieri, territoriali. Con la cartella dei MMG/PLS e nell’ambito dei PDTA, verrà promosso il teleconsulto fra MMG/PLS e Specialisti ospedalieri.
La Valle d’Aosta è un laboratorio di sperimentazione naturale che offre contesti e situazioni ideali per la ricerca. La Telemedicina, in ambito alpino, è certamente una grande opportunità con la quale è possibile elevare il livello di esigibilità del diritto alla salute anche nelle zone considerate più marginali in relazione alla quantità di popolazione presente.
Un portale unico dove gli utenti possono avere la propria storia clinica disponibile in formato digitale, aggiornata e consultabile in ogni momento e al tempo stesso i medici curanti hanno la possibilità di accedere ai documenti sanitari, valutare la situazione clinica e assistere in modo rapido e preciso.
Un approccio basato sulla relazione con la persona dove un singolo infermiere/a, l’infermiere Primary, è responsabile della pianificazione assistenziale, della qualità e dell’appropriatezza del percorso di cura di un assistito per tutta la durata della sua degenza. Il modello Primary garantisce la presa in cura personalizzata, permettendo una maggior soddisfazione della persona assistita. Anche le famiglie, meglio informate da una relazione individualizzata e competente, sono più integrate nel progetto di cura.
E infine gli infermieri stessi, attraverso la responsabilizzazione, possono aumentare la professionalità e vedere valorizzate al meglio le proprie competenze.