Al “Parini” di Aosta primo intervento di lobectomia polmonare robotica su un paziente affetto da tumore maligno

E’ stato effettuato il 21 dicembre 2017 dall’équipe di Chirurgia Toracica diretta dal dott. Roberto Barmasse

Il 21 dicembre 2017 all’ospedale “Parini” di Aosta è stata effettuata la prima lobectomia polmonare robotica su un paziente affetto da un tumore maligno. L’intervento è consistito nell’effettuare l’asportazione di un terzo del polmone con quattro piccole incisioni sul torace di circa un centimetro, che hanno permesso l’operazione mediante l’inserimento dei quattro bracci del robot Da Vinci, strumento di ultima generazione presente presso il nosocomio aostano.

Ad effettuare l’intervento alla console robotica è stato il dott. Roberto Barmasse, direttore del reparto di Chirurgia toracica, aiutato al tavolo operatorio dal dott. Giovanni Donati e dalla dott.ssa Lucia Morelli. In sala era inoltre presente, come supervisore, la Prof.ssa Giulia Veronesi, responsabile della sezione di Chirurgia robotica dell’Istituto Clinico Humanitas di Milano, a conclusione di un training degli operatori che è consistito in una formazione effettuata ad Aosta e presso altri centri di chirurgia robotica italiani. Grazie anche alla professionalità dell’anestesista, dott.ssa Silvia Roero, e del personale infermieristico specializzato della sala robotica, l’intervento è stato condotto in tempi rapidi e con un buon decorso postoperatorio.

“Aosta è uno dei primi centri in Italia dove la tecnologia robotica è applicata anche in ambito toracico per eseguire interventi complessi sul polmone, spiega Roberto Barmasse. Questa nuova tecnica permette di avere un ulteriore approccio mini-invasivo alternativo alla videotoracoscopia che già viene praticata abitualmente nel nostro centro per eseguire la quasi totalità delle procedure chirurgiche maggiori polmonari.

“Il vantaggio della robotica rispetto a quest’ultima tecnica – prosegue Barmasse - è la visione tridimensionale da parte dell’operatore e la maggiore capacità di articolazione e quindi di movimento degli strumenti chirurgici all’interno del torace. Rispetto invece agli interventi tradizionali con toracotomia (taglio di circa 10 centimetri), consiste in un minore dolore postoperatorio dovuto alla mancata divaricazione delle costole e quindi in tempi di recupero e di guarigione più rapidi” .

Grazie agli sforzi compiuti da tutta l’équipe medica e infermieristica del reparto di Chirurgia toracica di Aosta, i numeri degli interventi chirurgici maggiori sul torace sono in progressiva crescita.

“L’impiego di questa nuova tecnica – conclude Roberto Barmasse - non potrà che rendere Aosta centro attrattivo a livello nazionale per questa chirurgia complessa”.

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