Bollini rosa: premiate le strutture ospedaliere valdostane

 

 

Presenza di specialità cliniche dedicate alle principali patologie di interesse femminile e appropriatezza dei percorsi diagnostico-terapeutici: sono questi i criteri di valutazione che consentono agli ospedali di ottenere uno, due o tre “Bollini Rosa”, il riconoscimento che l’Osservatorio Nazionale della salute della Donna (O.N.Da.) attribuisce alle strutture ospedaliere attente alla salute femminile. Ad essi si aggiungono le offerte di servizi aggiuntivi per l’accoglienza che cambiano l’approccio con l’ospedale, quali la mediazione culturale o la documentazione informativa plurilingue.
Quest’anno sono stati 230 gli ospedali premiati: 65 con il massimo riconoscimento (tre bollini), 105 con due bollini e 60 con un bollino. Nel sito www.bollinirosa.it , riservato all’iniziativa, sono consultabili le schede di tutti gli ospedali premiati con i relativi servizi, suddivisi per regione, e con la possibilità per gli utenti di esprimere il proprio parere sulla base dell’esperienza personale.

Con questa nuova edizione del Programma Bollini Rosa, O.N.Da. ha confermato il proprio impegno nel promuovere, anche all’interno delle strutture ospedaliere, un approccio “di genere” nella definizione e nella programmazione strategica dei servizi socio-sanitari, al fine di garantire – secondo i principi di parità ed equità delle cure – il diritto alla salute non solo delle donne ma anche degli uomini.
L’Azienda USL Valle d’Aosta, che nel biennio 2012-2013 aveva già ottenuto da O.N.Da. due bollini rosa, a seguito della ricandidatura per il 2014-2015 ha ottenuto ben tre bollini per i servizi offerti dal Dipartimento di Salute Mentale (sede di via Saint-Martin de Corléans) e due bollini per i servizi presenti nell’ospedale “Parini” e nel presidio di Beauregard.
In particolare i tre “Bollini Rosa” sono stati assegnati alla sede di via Saint-Martin de Corléans, al Dipartimento di Salute Mentale, per gli interventi di cura per disturbi psichici nei cicli vitali della donna (prevenzione, diagnosi e cura della depressione in gravidanza e nel periodo post partum), per la presenza del Centro disturbi comportamento alimentare e per il progetto “Benessere psicologico delle future mamme” (individuazione precoce del disagio depressivo).

Come fiori all’occhiello dell’Ospedale regionale “Parini” sono stati riconosciuti l’ambulatorio pazienti con tumore alla mammella in terapia ormonale (collaborazione tra la SC Oncologia e l’Associazione VIOLA a sostegno della vita dopo il cancro al seno), il percorso di accoglienza delle donne che hanno subito violenza in una struttura dedicata del Pronto Soccorso, la realizzazione del progetto “Orizzonti – interventi integrati di prevenzione e contrasto alla violenza di genere”, col fine di formare operatori istituzionali e associazioni di volontariato per l’accoglienza di donne vittima di violenza. A questi servizi si sono aggiunti quelli erogati dalla Diabetologia (percorso diabete in gravidanza e diabete pre-gravido), dalla Dietologia e Nutrizione Clinica (monitoraggio nutrizionale post-gravidanza), dall’Endocrinologia (diagnosi e cura dell’osteoporosi), dall’ambulatorio delle Malattie e disturbi dell’apparato cardiovascolare (centro di riferimento regionale ipertensione arteriosa e prevenzione cardiovascolare, monitoraggio delle gravidanze complicate da patologie cardiache), dalla Neurologia (ambulatorio sclerosi multipla, centro cefalee, supporto psicologico per pazienti con sclerosi multipla e per la coppia), dalla Senologia (percorso multidisciplinare di cura e chirurgia ricostruttiva immediata) e dall’Oncologia (ambulatorio di oncologia ginecologica, servizio di oncogenetica e di psico-oncologia, presenza del CAS – Centro Accoglienza e Servizi – per supporto a pazienti oncologici nella gestione del percorso diagnostico-terapeutico).

Infine, il presidio di Beauregard, premiato anch’esso, come il “Parini”, con due “Bollini Rosa”, si è distinto per i servizi offerti dalla Ginecologia e Ostetricia (ambulatorio ginecologico adolescenziale “Il Pangolo”, ambulatorio di ostetricia e gravidanza fisiologica, ambulatorio gravidanze a rischio, ambulatorio prevenzione del parto pretermine, Pronto Soccorso ostetrico, Rooming-In). Il fiore all’occhiello è stato individuato nel programma “Percorso Nascita”, con l’integrazione ospedale-territorio. Oltre al reparto di Ostetricia e Ginecologia hanno contribuito all’ottenimento dei due bollini rosa la Medicina della riproduzione (con programmi riproduttivi personalizzati, servizi di consulenza della coppia con liste d’attese praticamente nulle per l’accesso al primo colloquio) e la Neonatologia (assistenza e supporto psicologico alle neo mamme, assistenza personalizzata post-dimissione e presenza di una foresteria per mamme e papà).

Servizi trasversali a tutte e tre le strutture, oggetto di particolare apprezzamento da parte della commissione giudicatrice, sono stati la mediazione culturale, la presenza di documenti informativi multilingue, lo Sportello Informativo per la Salute degli Immigrati (SISI, istituito nel 2000 all’interno dell’URP), l’Ambulatorio di Medicina di base per gli stranieri e la personalizzazione della dieta per particolari esigenze o per motivi religiosi.

Alla cerimonia di premiazione, avvenuta il 3 dicembre scorso nella Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, a Roma, erano presenti, oltre ai rappresentanti di tutte le strutture ospedaliere premiate, il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Sabrina De Camillis, la Presidente della Commissione Igiene e Sanità del Senato, Emilia De Biasi, la Presidente di O.N.Da – Osservatorio Nazionale sulla salute della Donna - , Francesca Merzagora, il Direttore scientifico della Scuola Europea di Oncologia, Alberto Costa e la Presidente di Federfarma, Annarosa Racca.

Hanno ritirato il premio, per conto dell’Azienda USL, Giorgio Galli, Direttore dell’Ufficio Stampa e della SC Comunicazione e Paola Bocco, funzionario dell’Ufficio Stampa (nelle foto con la Presidente di O.N.Da, Francesca Merzagora), che hanno promosso la candidatura delle strutture ospedaliere valdostane.

(gg)

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Azienda USL della Valle d’Aosta