Ospedale amico dei bambini

Beauregard “Ospedale amico dei bambini”, l’UNICEF assegna il prestigioso riconoscimento.

È stata una grande giornata di festa, mercoledì 8 settembre, per l’ufficiale proclamazione dell’Ospedale Beauregard di Aosta come “Ospedale amico dei bambini”. Gioia, soddisfazione e gratitudine è stata espressa da tutti coloro che hanno partecipato all’impegnativo percorso rivolto al raggiungimento di questo risultato.

Il benessere del bambino e dei genitori al primo posto. Questo hanno voluto ribadire innanzitutto Carla Stefania Riccardi, direttore generale dell’Azienda USL e Albert Lanièce, Assessore alla Sanità, Salute e Politiche Sociali della Regione, oltre che, con la loro presenza, il Sindaco del Comune di Aosta, Bruno Giordano e il Presidente del CPEL-CELVA Elso Gerardin.

Quale sia il valore di tale riconoscimento, lo testimonia Vincenzo Spadafora, Presidente UNICEF Italia, appositamente venuto ad Aosta per l’occasione. “La cura verso i bambini è il riflesso dello sviluppo di un territorio – ha asserito Spadafora – e purtroppo siamo ancora lontani dal raggiungimento degli otto Obiettivi di Sviluppo del Millennio ”. In questo contesto – ha sottolineato - “l’ospedale amico del bambino è un segno concreto”: dimostra come sia possibile lavorare insieme e fare comunità attorno a un progetto che ha come obiettivo principale il benessere dei bambini. “Anche i governi dovrebbero fare lo stesso”.

Sono solo 21 gli “Ospedali amici dei bambini” in Italia . Il Beauregard è stato accolto simbolicamente durante l’incontro in questa rete dalla coordinatrice della rete italiana, Stefania Sani, che ha ricordato il valore aggiunto dell’iniziativa. Basato sulla medicina dell’evidenza e riconosciuto a livello scientifico, il progetto è in continua evoluzione ed è stato precursore di temi, oggi di grande attualità, come l’ecosostenibilità e la riduzione dei costi del sistema sanitario.

Dalle istituzioni alla testimonianza di coloro che operano in prima linea. I direttori delle strutture complesse coinvolte, le coordinatrice delle ostetriche e del personale infermieristico e di assistenza dell’area territoriale-distrettuale hanno descritto il lungo percorso svolto. Diventare “ospedale amico del bambino” ha richiesto una formazione capillare del personale, il confronto tra figure professionali diverse e una riorganizzazione aziendale. Si è trattato, in sostanza, di un “cambiamento culturale generazionale”, insegnando alle nuove mamme ad allattare di nuovo al seno con in più, rispetto al passato, la consapevolezza della sua valenza per la salute.

Le eccellenze ora riconosciute alla Valle d’Aosta sono l’implementazione del passo 4 (Aiutare le madri a iniziare l’allattamento al seno), il ruolo degli anestesisti e la continuità ospedale-territorio nei servizi. Il direttore generale, Stefania Riccardi, ha ricordato, in conclusione all’incontro, due punti di forza del sistema Valle d’Aosta: una “filiera cortatra le idee e la loro realizzazione e una radicata tradizione di assistenza materno-infantile, che già 30 anni fa contava su 24 ambulatori sul territorio e che nel 1975 dava avvio ai primi corsi di accompagnamento al parto.
Quanto l’Azienda creda nell’importanza del benessere dei bambini e dei rapporti famigliari – ora, ancor più di quando le comunità erano più solide – è dimostrato, infine, anche dal fatto che si continui a investire nei progetti di conciliazione famiglia-lavoro, del nido aziendale e dei centri estivi.

Un ricordo affettuoso è stato rivolto da molti dei partecipanti all’incontro alla pediatra Liliana Pomi, per il suo contributo determinante in questo come in tutti gli altri progetti rivolti ai bambini.

Gli altri progetti
A fianco di “Ospedale amico del bambino” gli altri progetti rivolti al benessere dei bambini e dei neo genitori sono:

  • 1 bambino nato 1 bambino salvato” - Tutti i comuni della Regione hanno aderito all’iniziativa regalando 1 “puetta” (pigotta) per ogni bambino nato. Altre 250 puette sono state regalate da CELVA all’ospedale Beauregard.
  • Nati per leggere
  • Benessere psicologico delle neo-mamme: il contributo dei psicologici per la prevenzione della depressione post partum delle neo mamme è in sperimentazione nei distretti 1 e 4.
  • Genitori più
  • “Territorio amico del bambino”. Oggi l’83% dei neonati sono presi in carico dalle strutture sanitarie del territorio entro i 5 giorni dalla nascita. In futuro, la dimissione dall’ospedale della neo mamma e del suo bambino sarà sempre più rapida parallelamente al miglioramento dei servizi che il sistema sanitario regionale riuscirà a garantire sul territorio e a domicilio

Galleria fotografica

Albert Lanièce, Carla Stefania Riccardi, Vincenzo Spadafora, Ester Bianchi
Carla Stefania Riccardi, direttore generale azienda USL Valle d'Aosta
Albert Lanièce, Assessore regionale sanità, salute e politiche sociali
Elso Gerardin, Presidente CELVA, e Bruno Giordano, Sindaco del Comune di Aosta
il pubblico presente all'incontro
Vincenzo Spadafora, presidente di Unicef Italia
Stefania Sanni, coordinatrice della rete Ospedale amico dei bambini
Marisa Bechaz, ostetrica
Giuseppe Cannizzo, direttore della Struttura Complessa ostetricia e ginecologia
Cesare Arioni, direttore del dipartimento materno-infantile

Azienda USL della Valle d’Aosta