Transculturalità: verso un’organizzazione culturalmente competente

l servizi sanitari e sociali, in questi anni, hanno maturato al loro interno la consapevolezza della esigenza di intervenire per introdurre cambiamenti volti ad agevolare l’accesso dei pazienti stranieri nelle strutture sanitarie, condizione essenziale per favorire una più efficace presa in carico e conseguentemente garantire livelli appropriati di qualità delle cure e dell’assistenza.

La nostra Azienda ha, sin dal 2000, attivato servizi diversi che – pur con le loro specificità e criticità – hanno favorito l’accesso da parte dei pazienti stranieri ai servizi assistenziali erogati.

In questi ultimi anni, però, si sono modificate significativamente le richieste dei cittadini e delle cittadine stranieri oramai stabilizzati nella nostra Regione e, pertanto, portatori di istanze diverse da quelle manifestate in una fase più emergenziale della migrazione.

Anche per questo l’azienda e l’assessorato alla Sanità Salute e Politiche sociali hanno pensato che i tempi fossero maturi per ipotizzare un nuovo modello di lavoro volto a far assumere dall’intero sistema con cui il soggetto straniero entra in contatto la responsabilità della “mediazione”; in questo modo ogni operatore è chiamato a “mediare”, a seconda del proprio ruolo e responsabilità.

Questo intervento racchiude, quindi, una modificata idea di mediazione che disegna la filosofia del progetto: passare da un’idea statica ad un’idea dinamica della mediazione, costruendo così un circuito virtuoso che possa facilitare il governo dell’intero percorso assistenziale.

Attraverso questo progetto, quindi, si è voluto avviare un processo fondato sulla consapevolezza della necessità di un cambiamento culturale che deve interessare l’intera organizzazione e soprattutto gli operatori socio sanitari, perché le barriere linguistiche e culturali nella comunicazione, non solo sono causa di limitazioni nell’accesso e nell’uso appropriato dei servizi, ma anche di livelli inferiori di qualità delle cure e dell’assistenza e, in ultimo, di risultati di salute peggiori.

Questo ambizioso obiettivo determina la messa in atto di interventi strategici finalizzati ad intervenire sul contesto aziendale attraverso una sequenza di azioni, collegate da una comune traiettoria di sviluppo.

Il cuore del progetto “Trasculturalità: verso un’Organizzazione culturalmente competente” è ruotato intorno all’emersione del bisogno di disporre di chiavi di lettura indispensabili per governare la complessità delle relazioni che la mediazione produce all’interno dei contesti e, conseguentemente, rispondere all’imprescindibile esigenza di formazione che, però, deve essere costruita partendo dalle reali esigenze dell’organizzazione.

Nel progetto ha rivestito importanza fondamentale l’ascolto degli operatori, metodo e tecnica di intervento, funzionale alla definizione delle varie fasi di attività progettuale.

Referente di progetto: Anna Castiglion
telefono: 0165 54 45 92
e-mail: acastiglion@ausl.vda.it

 

Allegati

Azienda USL della Valle d’Aosta