Attività scientifica

Iniziativa di formazione sul Testo Unico della Sicurezza 24 novembre 2010 – Aosta, Hostellerie du Cheval Blanc

Il convegno “Il nuovo Testo Unico della Sicurezza e il comparto sanitario – Formazione dei preposti e dei dirigenti” (Aosta, Hostellerie du Cheval Blanc, 24 novembre), promosso dalla Struttura di Prevenzione e Protezione, si è caratterizzato per una serie di relazioni chiare ed efficaci che - tra l’altro - hanno sgombrato il campo sui dubbi residui correlati ai compiti e alle responsabilità dei datori di lavoro, dei dirigenti e dei preposti.

Programma Slide dei relatori

IL SOFTWARE CANOPO E LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO
La valutazione del rischio costituisce obbligo di legge di ogni datore di lavoro, pubblico o privato, già introdotta con il Decreto 626 del 1994 e ribadito con il cosiddetto Testo Unico della Sicurezza, il Decreto 81/2008. Nelle aziende di medie e grandi dimensioni deve essere redatto un documento, detto appunto Documento di Valutazione dei Rischi, in cui sono individuati e valutati tutti i rischi per la salute e la sicurezza per gli operatori presenti in ambiente di lavoro. L’importanza di procedere alla redazione del documento non è soltanto quella di rispondere ad un obbligo di legge, ma quella di disporre a diversi livelli di uno strumento operativo per la gestione della sicurezza in azienda e per la programmazione delle misure di prevenzione e protezione degli operatori.
Lo stesso deve essere anche uno strumento dinamico, in continua evoluzione ed aggiornabile in funzione delle modifiche delle attività, delle introduzioni di nuove attrezzature e delle modifiche di tipo strutturale, a maggior ragione in una realtà complessa e dinamica come quella sanitaria.
Nella nostra Azienda, per rispondere a tale esigenza, si è decisa l’acquisizione di Canopo, uno strumento disponibile online in modalità Software as a Service, continuamente implementabile e modificabile in relazione ai cambiamenti intervenuti nella realtà lavorativa. Canopo, in uso presso molte ASL del vicino Piemonte e della Liguria (Istituto Gaslini di Genova, Azienda Ospedaliera CTO—Maria Adelaide di Torino, tanto per fare due esempi), permette al Servizio Prevenzione e Protezione di lavorare, contemporaneamente alla valutazione del rischio, anche alla programmazione della sorveglianza sanitaria e alla gestione, dal punto di vista prevenzionistico, degli eventi infortunistici occorsi in ambito aziendale.
Ad esempio, permette l’elaborazione di statistiche di varia natura in relazione ai rischi professionali, ivi comprese quelle relative agli indicatori infortunistici riferiti ad un determinato arco temporale.

Il processo di valutazione del rischio avviene secondo il meccanismo dinamico schematizzato nella figura

 

e comporta necessariamente, da parte del Servizio Prevenzione e Protezione, l’acquisizione di informazioni relative all’organizzazione del lavoro, alle attrezzature, macchine, sostanze utilizzate ed alla tipologia di attività che viene svolta in tutte le strutture aziendali. Il lavoro più impegnativo nella fase preliminare, per giungere ad una puntuale valutazione del rischio, è proprio quello di individuazione dei fattori di pericolo e dei gruppi di mansioni ad essi esposte (Gruppi omogenei).
Successivamente, il metodo impiegato prevede l’applicazione di metodologie di analisi dei rischi individuati (check list specifiche per il rischio analizzato piuttosto che analisi dei risultati di rilievi ambientali) e la successiva valutazione del rischio mediante gli strumenti matematici (probabilità X gravità del danno) contenuti nel software stesso.
La finalità della valutazione del rischio, peraltro indicata dallo stesso Decreto, è da ricercare nell’individuazione delle misure di prevenzione e protezione necessarie per il contenimento del rischio e nella loro programmazione e successiva attuazione, secondo un meccanismo virtuoso di miglioramento continuo della sicurezza, peraltro previsto nella Politica Aziendale della Sicurezza.

I RAPPRESENTANTI DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA (RLS) DELL’AZIENDA USL

Per l’area del comparto:

  • Marco Bernardini - Struttura Complessa Radiologia
  • Maria Luisa Colabello - Distretto 3 Châtillon
  • Francesco Macrì - Struttura Complessa Pronto Soccorso/MCUA
  • Fabio Massa - Struttura Complessa Pneumotisiologia
  • Paola Russo - Struttura Complessa Analisi Cliniche
  • Graziano Tacchella - Struttura Complessa Igiene degli Alimenti e della Nutrizione

Per l’area della dirigenza:

  • Carla Moussanet – Struttura Complessa Analisi Cliniche
  • Carlo Poti – Struttura Complessa Medicina Nucleare

Allegati

Azienda USL della Valle d’Aosta