Anatomia patologica - Attività svolta

Campo di azione

  1. DIAGNOSTICA ISTOLOGICA
    Il metodo fece il suo ingresso nella pratica medica quotidiana parallelamente ai progressi chirurgici intorno al 1930. Consiste dell'esame macro e microscopico di frammenti di tessuto o di organi anatomici prelevati con biopsia o in corso di intervento chirurgico.
    Segue la formulazione di una diagnosi anatomopatologica, che rappresenta la sintesi dei dati clinici conosciuti, della morfopatologia della lesione, talora fino alle dimensioni molecolari, e delle conoscenze derivate dallo studio della letteratura scientifica e dalla esperienza dei professionisti.
  2. DIAGNOSTICA CITOLOGICA
    “La citologia diagnostica è l’arte e la scienza della interpretazione di cellule del corpo umano che desquamano liberamente dalle superfici epiteliali o vengono rimosse dai diversi tessuti mediante vari procedimenti”.
    (Laschi R.: Patologia ultrastrutturale. Ed. compositori, Bologna, 1980).
    Il principio, largamente verificato da 40 anni di esperienza fondata sulla intuizione di Papanicolau, è che dal dettaglio cellulare si possa risalire alla diagnosi di lesione nel suo insieme; inoltre, il vantaggio dell’esame citodiagnostico è quello di poter essere eseguito con metodo incruento o quasi. La citologia esfoliativa sfrutta la desquamazione spontanea delle cellule come risultato della loro continua crescita e sostituzione; tali cellule possono così essere raccolte dalle cavità in cui desquamano, attraverso i liquidi emessi o le secrezioni (urine, escreato etc.).
    Ma la raccolta può essere potenziata o effettuata anche mediante l’uso di particolari metodiche (abrasione, spazzolato, agoaspirazione); il materiale così ottenuto viene poi delicatamente posto su vetrino, fissato, trattato con tecniche varie e esaminato al microscopio.
  3. RISCONTRO DIAGNOSTICO
    L’autopsia può essere eseguita da specialisti diversi con finalità varie; al Servizio di Anatomia Patologica vengono inviati i cadaveri delle persone decedute negli ospedali, o eventualmente in altro luogo, per malattie o cause naturali, qualora i medici curanti o le autorità sanitarie ne dispongano l’autopsia per il controllo della diagnosi o per il chiarimento di quesiti clinico-scientifici.
    Le conoscenze ricavate dall’autopsia sono anche di grande importanza per gli studi epidemiologici e per la ricerca scientifica.

Azienda USL della Valle d’Aosta