Ospedale amico dei bambini


La promozione dell’allattamento materno è una priorità di salute pubblica. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) raccomanda che i bambini siano allattati al seno in maniera esclusiva fino al compimento del 6° mese di vita e che il latte materno rimanga il latte di prima scelta, anche dopo l’introduzione di alimenti complementari, fino a due anni di vita e oltre, e comunque finché madre e bambino lo desiderino.
Nel 1992 è nata la Baby Friendly Hospital Initiative - BFHI (in italiano: IniziativaOspedali amici dei bambini) volta a incoraggiare le buone pratiche per la promozione dell’allattamento materno. Per ottenere tale riconoscimento le strutture sanitarie devono seguire gli Standard per le Buone Pratiche per gli Ospedali, che comprendono il rispetto del Codice Internazionale sulla Commercializzazione dei Sostituti del Latte Maternosiglato nel 1981 e le successive pertinenti risoluzioni della Assemblea Mondiale della Sanità, in particolare laddove si invitano le strutture sanitarie a non accettare forniture gratuite o a basso costo di latte artificiale, biberon e tettarelle.
Dal lancio della BFHI ad oggi sono stati più di 20.000 gli ospedali, in 140 Paesi in via di sviluppo e industrializzati, a ottenere il riconoscimento di "amici dei bambini". In Italia sono poco più di 20.



L'8 settembre 2010, il Dipartimento Materno Infantile dell'Ospedale Beauregard di Aosta è stato accreditato per la prima volta come "Ospedale amico dei bambini". Il riconoscimento è stato poi confermato e la pergamena consegnata il 17 aprile 2014.
Basato sulla medicina dell'evidenza e riconosciuto a livello scientifico, il progetto è in continua evoluzione ed è stato precursore di temi, oggi di grande attualità, come l'ecosostenibilità e la riduzione dei costi del sistema sanitario.
Diventare "Ospedale amico dei bambini" ha richiesto una formazione capillare del personale sanitario, il confronto e la collaborazione reciproca tra figure professionali diverse e una riorganizzazione aziendale.

I 10 passi UNICEF-OMS per l'allattamento al seno
  1. Definire un protocollo scritto per l'allattamento al seno da far conoscere a tutto il personale sanitario
  2. Preparare tutto il personale sanitario per attuare compiutamente questo protocollo
  3. Informare tutte le donne in gravidanza dei vantaggi e dei metodi di realizzazione dell'allattamento al seno
  4. Aiutare le madri perché comincino ad allattare al seno già mezz'ora dopo il parto
  5. Mostrare alle madri come allattare e come mantenere la secrezione lattea anche nel caso in cui vengano separate dai neonati
  6. Non somministrare ai neonati alimenti o liquidi diversi dal latte materno, tranne che su precisa prescrizione medica
  7. Sistemare il neonato nella stessa stanza della madre (rooming-in), in modo che trascorrano insieme ventiquattr'ore su ventiquattro durante la permanenza in ospedale
  8. Incoraggiare l'allattamento al seno a richiesta tutte le volte che il neonato sollecita nutrimento
  9. Non dare tettarelle artificiali o succhiotti ai neonati durante il periodo dell'allattamento
  10. Favorire la creazione di gruppi di sostegno alla pratica dell'allattamento al seno, in modo che le madri vi si possano rivolgere dopo essere state dimesse dall'ospedale o dalla clinica.

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Azienda USL della Valle d’Aosta