Osteoporosi

Che cos’è l’osteoporosi?
L’Osteoporosi è una malattia sistemica dello scheletro caratterizzato da riduzione e alterazione qualitative della massa ossea, che si accompagna ad aumento del rischio di frattura.
Sono considerate “primitive” le forme post-menopausali e senili. Le Osteoporosi “secondarie” sono determinate da un’ampio numero di patologie e farmaci.

Come rilevarla
Per l’Organizzazione Mondiale della Sanità la diagnosi densitometrica di osteoporosi si basa sulla valutazione con tecnica DEXA (MOC), della densità minerale, raffrontata a quella media di soggetti adulti sani dello stesso sesso (picco di massa ossea).

Individuazione dei soggetti a rischio
I fattori che provocano l’osteoporosi sono molteplici. Alcuni fattori aumentano il rischio mediante la riduzione della massa ossea (sesso femminile,inadeguato apporto di calcio con la dieta, scarsa attività fisica, menopausa precoce). Altri fattori aumentano il rischio o le conseguenze di cadute (disabilità, abuso di ansiolitici,fattori ambientali e abuso alcolico). Altri fattori comuni sono l’età, fumo, basso peso corporeo e carenza di vitamina D.

Chi colpisce
La sua incidenza aumenta con l’età. Nella popolazione italiana oltre i 50 anni di età il numero di fratture di femore è superiore alle 55.000 unità/anno. I pazienti con frattura del femore prossimale presentano, entro un anno dalla frattura, un tasso di mortalità del 15-30%.

Come prevenirla

La prevenzione dell’osteoporosi si attua mediante la correzione dei fattori di rischio, interventi non farmacologici (dieta, attività fisica) o la eliminazione dei fattori di rischio modificabili (fumo,igiene di vita). Utile anche una dieta adeguata con giusto apporto di vitamina D, equilibrata con corretto apporto di proteine, carboidrati e lipidi, che sono utili per ottimizzare il picco di massa ossea anche in età giovanile.

Come curarla
Per trattamento si intendono i provvedimenti rivolti ai soggetti già osteoporotici con o senza fratture preesistenti, ad elevato rischio di prima o ulteriore frattura.
Il trattamento farmacologico dell’osteoporosi deve essere finalizzato alla riduzione del rischio di frattura.
È avvenuto recentemente ed è tuttora in atto un profondo cambiamento innovativo nell’ambito dei farmaci utilizzabili per la cura dell’Osteoporosi, con l’introduzione di numerosi prodotti innovativi.
È possibile infatti attualmente non solo rallentare e fermare “la demineralizzazione” dell’apparato scheletrico, ma anche ricostruirlo, sia come densità ossea, che come struttura organizzata (osso corticale e trabecolare).
È possibile inoltre, in particolare per pazienti anziani o con disturbi gastro-enterici, rendere più tollerabile la modalità di somministrazione dei farmaci ( una cps per settimana o per 15 giorni o per un mese o infine, mediante somministrazione parenterale, 1 volta all’anno).

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