Geriatria e Geriatria Post Acuzie


La Struttura Complessa di Geriatria ha iniziato ad operare in Valle D’Aosta presso il presidio ospedaliero di via Saint-Martin de Corléans nel 1974 come sezione aggregata del reparto di Medicina. Nel 1975 è stata costituita come Divisione e si è trasferita (dal 1985) presso il presidio ospedaliero di Beauregard. Dal giugno 2005 al dicembre 2012 la “Sezione per Acuti” era collocata all’interno dell’ospedale regionale “Umberto Parini”.
Dal mese di dicembre 2012, a seguito del trasferimento della “Sezione Acuti” , tutta l’attività ospedaliera viene svolta presso il presidio di Beauregard , in via Vaccari 5.
La Struttura Complessa di Geriatria è parte integrante del Dipartimento delle Specialità mediche.

L’attività ambulatoriale viene svolta presso l’ambulatorio divisionale di Beauregard e presso i Poliambulatori territoriali. I geriatri, inoltre, sono coordinatori clinici della RSA di Aosta e del Nucleo Alzheimer di Aosta e di Donnas.
Peculiarità della SC di Geriatria, fin dalla sua istituzione, è quella di essere contemporaneamente reparto per acuti e per riabilitazione. La presenza della palestra di reparto e di professionisti della riabilitazione incardinati nella struttura consentono una attività riabilitativa specifica dedicata al paziente anziano e ai suoi bisogni funzionali e riabilitativi

La Struttura Complessa di Geriatria è la sede appropriata per:

  • la diagnosi e il trattamento intensivo e integrato nella fase di acuzie degli anziani affetti da patologie ad alto rischio invalidante età correlate e degli anziani "fragili”[1], affetti da polipatologia
  • il recupero funzionale e del massimo di autonomia possibile dei pazienti anziani affetti da patologie invalidanti nella fase di acuzie e post acuzie (in particolare ictus cerebri, fratture di femore)
  • lo studio e la sperimentazione di direttive e metodologie di intervento valutativo, terapeutico, nutrizionale, preventivo e riabilitativo, finalizzati a contrastare la perdita dell’autosufficienza e a favorire il massimo recupero possibile
  • la preparazione professionale ad indirizzo gerontologico e geriatrico del personale sanitario, compreso quello infermieristico e di medicina generale, nonché la formazione pratica dei terapisti della riabilitazione
  • la funzione di Unità Valutativa per le strategie assistenziali dentro e fuori l’ospedale, mediante servizi ospedalieri e territoriali, per l'individuazione di anziani "fragili" e il follow up dei pazienti dimessi, al fine di favorire attraverso un bilancio multidimensionale il percorso sanitario e assistenziale più adeguato

Servizio di riabilitazione geriatrica
Svolge la propria attività a favore dei pazienti ricoverati presso la SC di Geriatria, in regime ordinario, di day hospital e ambulatoriale.
Presso il presidio di Beauregard è presente, in aggiunta al reparto per Acuti, la sezione riabilitativa con 12 posti letto a cui accedono prevalentemente pazienti affetti da ictus cerebri, recente frattura di femore, patologie cliniche ad alta valenza invalidante per il paziente anziano che necessitano di riabilitazione intensiva. La Struttura Semplice di Lungo Assistenza Riabilitativa nei suoi 16 letti ospita per lo più pazienti con una maggiore compromissione funzionale, ma che possono beneficiare di una attività di rieducazione funzionale in vista di dimissioni protette, o sia al domicilio sia presso strutture di accoglienza.

Nella sezione Acuti la presenza quotidiana dei professionisti della riabilitazione è finalizzata alla prima valutazione, alla identificazione di disturbi motori, di deglutizione, di linguaggio e all’impostazione di un primo approccio riabilitativo.

L’intervento riabilitativo è attivato, secondo procedure accreditate, dai geriatri di reparto, sia nella sezione acuti che in quella riabilitativa e di lungoassistenza

Metodo di lavoro
In ambiente geriatrico il metodo di lavoro è ispirato alla Valutazione Multidimensionale (VMD) con un’attività strettamente interprofessionale tra medico, infermiere, personale addetto all'assistenza, tecnici della riabilitazione.

L’équipe opera mediante la stesura, l’attivazione e la successiva verifica, di Piani Riabilitativi individuali (PRI) o di Piani di Assistenza Individualizzati (PAI) finalizzati alla conoscenza del paziente in tutti i suoi aspetti con conseguente risvolto operativo identificando le modalità di assistenza più adeguate al paziente tenendo conto di tutti i bisogni emersi dal confronto tra i diversi operatori , il paziente e/o i suoi familiari.

Il PRI/PAI, eseguito con il coordinamento clinico del Geriatra, prevede:
  1. un progetto che consiste nell’obiettivo che ragionevolmente ci si propone di raggiungere da un punto di vista sanitario funzionale ed assistenziale
  2. un programma che è la traccia di lavoro che ci si propone di fare per raggiungere l’obiettivo prefissato

Fisioterapia
I fisioterapisti svolgono, sia nella palestra di reparto sia al letto del malato, l’ attività di recupero e rieducazione funzionale, dedicata prevalentemente ai pazienti neurologici ma anche ortopedici, al training al passo e alla prevenzione terziaria o delle complicanze.
Svolgono inoltre attività di counselling ai familiari e ai caregiver.
Esiste un programma di mobilizzazione progressiva attuato in reparto con la collaborazione delle diverse figure professionali, secondo progetti concordati.e strutturati nel Progetto Riabilitativo Individuale (PRI) .

Logopedia
Le logopediste attuano bilanci e trattamenti per pazienti che presentano disturbi comunicativi e del linguaggio, delle funzioni corticali superiori correlate a disturbo comunicativo, della deglutizione svolgono inoltre attività counselling ai familiari e ai caregiver

Educatori professionali
Gli educatori professionali svolgono attività individuale di valutazione e di trattamento per i pazienti ricoverati nel reparto di geriatria riabilitativa per le attività di base della vita quotidiana (ADL) e, in parte, per le attività strumentali della vita quotidiana (IADL), sempre su segnalazione del medico di reparto. Svolgono inoltre, nelle ore pomeridiane, attività di gruppo educazionali.

Settimanalmente sono programmate riunioni di équipe per la presa in carico e la verifica multidisciplinare degli utenti ricoverati, la programmazione di progetti e di programmi riabilitativi individuali.

Unità di Valutazione Alzheimer (UVA) di Geriatria
È il punto di riferimento territoriale per la diagnosi, il trattamento farmacologico individualizzato, la cura e l’assistenza al paziente affetto da demenza e, ultimo, ma non meno importante, il sostegno al caregiver. Tra gli obiettivi vi quello di garantire il coordinamento tra le competenze specialistiche, il medico di medicina generale e i servizi di assistenza domiciliare.
All’Unità di Valutazione Alzheimer spetta anzitutto il compito di effettuare la diagnosi o, nel caso, di confermare una diagnosi precedente. Dopo avere completato una diagnosi di malattia di Alzheimer di grado lieve-moderato, l’Unità di Valutazione Alzheimer segue nel tempo il paziente, in collaborazione con il medico di base, ed effettua la prescrizione dei farmaci attivi nel trattamento dei disturbi cognitivi e comportamentali. Garantisce inoltre la continuità nella valutazione dell'appropriatezza del trattamento terapeutico, dalla prima fase fino a quando necessario tramite le visite di controllo semestrali.

Consulenze e Valutazione Multidimensionale (VDM)
La Struttura Complessa di Geriatria garantisce nei vari reparti ospedalieri attività di consulenza e di valutazione multidimensionale, in funzione del percorso ospedaliero di dimissione protetta.

[1] Anziano Fragile “frail elderly”, così definito in rapporto a una condizione di instabilità che gli deriva dall’età solitamente molto avanzata e dalla contemporanea presenza di più patologie, che lo espongono al rischio immanente di disabilità e, se già disabile, alla perdita completa della propria autosufficienza, alla istituzionalizzazione , alla morte. Da Umberto Senin “Paziente anziano e paziente geriatrico” EdiSES Napoli 2003

Azienda USL della Valle d’Aosta