Tempi di attesa per prime visite e esami strumentali

Tempi di attesa del mese di  maggio 2022

Restano in attesa di riapertura alcune agende causa COVID-19

Indicazioni utili ai cittadini
I tempi di attesa indicati nelle tabelle riguardano le prime visite e gli esami strumentali. Non sono inclusi esami o visite di 2° livello che vengono, di norma, stabiliti dai medici specialisti. Non sono altresì indicati i tempi di attesa per le visite di controllo. Sono indicate le agende in attesa di riapertura.

I tempi pubblicati si riferiscono al primo posto disponibile, sono suddivisi per specialità e per singolo punto erogatore, intendendo per esso tutte le sedi ospedaliere e territoriali in cui la prestazione viene erogata, incluse le strutture private accreditate con le quali l’Azienda USL ha stipulato apposita convenzione.
Le prestazioni indicate sono quelle prenotabili tramite CUP (telefonico, ospedaliero, territoriale) e, in parte, tramite CUP ON LINE.

Si ricorda che l’operatore CUP, all’atto della prenotazione, proporrà all’utente la sede con il minore tempo di attesa.

Tabella comparativa dei tempi di attesa richiesti dal Ministero della Sanità
Tabella ultimo trimestre

CRITERI DI PRIORITÀ
La gestione dell’accesso alle prestazioni diagnostiche e terapeutiche erogate in regime ambulatoriale è regolata dall’utilizzo delle classi di priorità, sia nella fase prescrittiva che in quella di prenotazione. E’ quindi compito del medico di famiglia, del pediatra di libera scelta o dello specialista indicare sulla ricetta la classe di priorità. Ad oggi vengono utilizzate tre classi di priorità. In base al nuovo Piano regionale per la gestione delle liste di attesa 2019-2021 e al conseguente Programma attuativo aziendale per la gestione delle liste di attesa, nel corso del 2022 verrà inserito un nuovo codice di priorità (B – breve) con tempo massimo di attesa di 10 giorni.

Classi di priorità attualmente adottate:
U - Urgente

L’Azienda garantisce le prestazioni indicate sull’impegnativa medica con la lettera “U” – Urgente nel più breve tempo possibile e comunque entro 72 ore dalla data di prenotazione, seguendo percorsi di accesso preferenziale. Le urgenze sono riconducibili ai seguenti casi:
  • rischio di compromissione rapida e severa dello stato di salute del paziente;
  • rischio provato che il ritardo nell’erogazione della prestazione comporti la compromissione dell’attività di recupero dello stato di salute;
  • impossibilità a svolgere le proprie normali attività quotidiane in ragione dello stato di salute.
D - Differibile
È riferita ai primi accessi. I tempi di attesa sono pubblicati in questa sezione. La norma stabilisce che le prime visite debbano essere soddisfatte entro 30 giorni, mentre i primi esami strumentali entro 60 giorni.

P – Programmato
Per queste prestazioni non viene definito il tempo di attesa, anche se lo stesso non deve superare il limite massino dei 180 giorni. Rientrano in questa categoria le visite e gli esami di controllo - programmati dallo specialista che ha già preso in carico il paziente, le prestazioni inserite nei programmi di prevenzione inclusi quelli di screening.

I cittadini che, su richiesta medica, debbono effettuare visite o esami di controllo entro una data stabilita, sono invitati ad effettuare la prenotazione con sollecitudine, al fine di evitare tempi di attesa più lunghi di quelli previsti.

Come previsto dal nuovo Piano regionale per la gestione delle liste di attesa 2019-2021, nel corso del 2020 il codice di priorità P si trasformerà in “prima visita” differibile, da effettuarsi entro il tempo massimo di 120 giorni. Le visite di controllo saranno invece prenotate direttamente dallo specialista che ha preso in carico il paziente.


PERCORSI DI TUTELA

Il Piano nazionale e il Piano regionale di Governo delle liste di attesa stabiliscono che vengano definiti e applicati i percorsi di tutela, ovvero quei percorsi di accesso alternativi alle prestazioni specialistiche erogate in regime istituzionale, qualora i tempi massimi di attesa per una prima visita o primo esame strumentale superino, rispettivamente, la soglia di 30 e 60 giorni. L’Azienda USL, anche in coerenza con le indicazioni contenute nel Programma attuativo aziendale per la gestione delle liste di attesa 2019-2021, ha attivato due differenti percorsi di tutela a beneficio dei cittadini utenti.

Ricorso a prestazioni presso strutture private accreditate
L’Azienda USL VdA, al fine di contenere i tempi di attesa che superano o rischiano di superare il limite di 30 e 60 giorni per una prima visita e primo esame strumentale, a seguito di carenze di specialisti medici o di problemi di carattere organizzativo, può stipulare apposite convenzioni con strutture private accreditate, per l’erogazione di visite specialistiche e esami strumentali. In questo caso verranno attivate apposite agende, gestite dagli operatori CUP, per la prenotazione delle prestazioni richieste. L’operatore CUP, all’atto della prenotazione, comunicherà al cittadino il primo posto disponibile e la struttura presso la quale dovrà recarsi. Anche nel caso di prenotazione presso una struttura privata accreditata, il cittadino è tenuto al pagamento del solo ticket, se dovuto.

Ricorso a prestazioni in attività libero-professionale
Si tratta del ricorso alla Libera Professione Intramoenia (LPI), con oneri a carico dell’Azienda USL. Nel caso in cui i tempi di attesa riferiti alla classe di priorità D (differibile), siano superiori a 30 giorni per le prime visite e a 60 giorni per gli esami strumentali in tutte le sedi dell’USL (ospedaliere e territoriali) e nelle strutture private accreditate, il cittadino potrà richiedere di ottenere la prestazione in regime di Libera Professione Intramoenia (LPI) pagando solamente il ticket, se dovuto. Al momento, le prestazioni ottenibili in regime di LPI sono quelle elencate nell’allegata tabella.

Per ottenere la prestazioni in LPI è necessario:
  1. compilare il modulo di richiesta
  2. consegnarlo, unitamente alla copia dell'impegnativa rilasciata dal proprio medico curante/specialista e alla copia della cedola di prenotazione, presso uno degli sportelli CUP presenti sul territorio (ospedale o territorio);
  3. gli operatori CUP si faranno carico di trasmettere i moduli alla Direzione Medica di Presidio per l'accoglimento o meno dell'istanza.
La richiesta verrà esaminata da una apposita commissione che valuterà:
  1. La classe di priorità indicata dal medico sull’impegnativa. Ricordiamo che sono escluse le visite di controllo, indicate con il codice di priorità P;
  2. L’impossibilità di ottenere la prestazione entro il termine di 30 o 50 giorni in tutti i punti erogatori dell’Azienda USL e nelle strutture private accreditate.
Al termine dell’istruttoria, in caso di esito positivo, l’Azienda comunicherà al cittadino sede, data e ora di esecuzione della prestazione richiesta.

Storico volumi e tempi di attesa ALPI

Allegati

Azienda USL della Valle d’Aosta