Struttura Semplice Endoscopia

Responsabile della Struttura Semplice
Dottor Ezio Talarico

Sede
Sede Viale Ginevra, 3
corpo B piano -2


L’Endoscopia Urologica è una branca specialistica dell’urologia che utilizza tecniche mini-invasive per la diagnosi e la cura di lesioni o patologie presenti a livello dell’apparato urinario. La tecnica permette l’accesso alle vie urinarie senza incisioni della parete addominale, mediante l’utilizzo di sistemi ottici e strumenti operativi chiamati endoscopi.

Nella diagnostica l’endoscopio permette la visualizzazione diretta dell’interno degli organi dell’apparato urinario (uretra-vescica-prostata-ureteri-reni). L’esame, eseguito in regime ambulatoriale, utilizza uno strumento a fibre ottiche, alla cui estremità è collegata una piccola telecamera. Lo strumento viene introdotto attraverso l’uretra fino a raggiungere la vescica e permette la visione diretta e l’individuazione di malattie come polipi,calcoli, tumori, ecc.

Esempi di procedure diagnostiche endoscopiche sono l’uretrocistoscopia, l’ureteroscopia e la ureterorenoscopia.

Nella cura vengono utilizzati strumenti che permettono di eseguire interventi chirurgici senza incisioni cutanee e nella gran parte dei casi in anestesia spinale.

Le procedure terapeutiche comprendono:
  • la resezione endoscopica della prostata (o TURP dall’inglese TransUrethral Resection of the Prostate) un'operazione che, come indicato dal termine inglese Transurethral, prevede l’utilizzo dell’endoscopio attraverso l’uretra (attraverso quindi le vie naturali) per raggiungere e visualizzare la prostata. Il tessuto da asportare (la parte interna della ghiandola prostatica) viene rimosso tramite un semianello tagliente attraverso cui scorre corrente elettrica. Alla fine dell’intervento,viene posizionato un catetere per irrigare e svuotare la vescica da ogni residuo. L'intervento viene eseguito con il paziente in anestesia spinale e ha una durata variabile a seconda delle dimensioni della prostata. La TURP è l'intervento maggiormente praticato nel mondo e in Italia ed è considerato il trattamento chirurgico gold standard per il trattamento dell'ipertrofia prostatica benigna (IPB), con esiti "eccellenti" per la maggior parte dei pazienti
  • la resezione endoscopica di tumori superficiali della vescica (o TURBT dall’inglese TransUrethral Resection of the Bladder Tumor) procedura sia diagnostica sia terapeutica, che prevede l’introduzione dell’endoscopio attraverso l’uretra (TransUrethral). Diagnostica e terapeutica perché il chirurgo rimuovendo completamente il tumore ottiene nello stesso tempo un risultato chirurgico ottimale e il materiale necessario per l'esame istologico. Infatti l’esecuzione di una completa e corretta TURBT è essenziale per stabilire il tipo di neoplasia e di conseguenza la prognosi. In alcuni casi, un secondo intervento chirurgico è richiesto dopo alcune settimane per determinare se il tumore si è diffuso verso la tonaca muscolare della parete vescicale.
  • l’ureterolitotrissia mediante la quale vengono frantumati, polverizzati o asportati i calcoli delle vie urinarie.
    Per la frantumazione vengono utilizzati o gli ultrasuoni o il laser, mentre per l’asportazione si utilizzano appositi cestelli o pinze.
  • la Nefrolitotomia percutanea (o PCNL dall’inglese PerCutaneous NephroLitotomy) è una procedura mini-invasiva per la rimozione dei calcoli renali di dimensioni oltre i 2 cm. La tecnica prevede l’utilizzo di un nefroscopio che viene introdotto nel rene attraverso un foro percutaneo sul fianco del paziente.
  • Il posizionamento dello stent: lo stent ureterale (o DJ - doppio J per via della sua forma) è un piccolo tubo di polipropilene di lunghezza variabile dai 24 ai 28 cm. con le estremità a forma di ricciolo per consentirne l’ancoraggio nel rene e nelle vescica. In questo modo permette di mantenere libero l'uretere, il condotto che fa passare l'urina dai reni alla vescica urinaria e al rene sofferente (Insufficienza Renale Acuta) di scaricare l’urina nella vescica
    Lo stent ureterale può essere utile in quei pazienti il cui uretere è ostruito da un calcolo renale o il cui funzionamento è compromesso da un tumore, anche ad altro organo vicino.
    Lo stent può essere a lunga permanenza o temporaneo.

Azienda USL della Valle d’Aosta