Zanzare killer: conoscerle per difendersi

Il virus Zika, WEst Nile e le nuove minacce sanitarie globali

Lunedì 20 giugno 2016 – ore 17,30
biblioteca ospedaliera “Maria Bonino”
Aosta, ospedale “Parini” – piano 4


Le zanzare, a parte le fastidiose punture che specie in estate non risparmiano nessuno, si rivelano sempre di più il principale agente portatore di malattie infettive, dalla malaria al virus Zika che sta infestando il Brasile.
Lo Zika virus è stato isolato per la prima volta negli esseri umani negli anni Settanta, ma la sua virulenza è emersa solo con le epidemie del 2007 in Micronesia (5 mila casi) e del 2013 in Polinesia (55 mila casi). La zanzara della specie Aedes aegypti è considerata il principale responsabile della sua diffusione. I sintomi sono febbre, dolori articolari e muscolari, eruzioni cutanee, congiuntivite. Un’infezione da Zika virus potrebbe quindi passare inosservata o essere attribuita a uno degli altri virus. Il virus è stato trovato anche in numerosi campioni di Aedes albopictus, più nota come zanzara tigre. Un aspetto che merita attenzione, perché la zanzara tigre è sempre più diffusa in Asia e Africa, ma anche in America e in Europa, dove si pensa sia arrivata nel 2004. In Italia, la diffusione di questi virus è monitorata da programmi specifici, come indicato nella circolare del Ministero della Salute “Sorveglianza dei casi umani delle malattie trasmesse da vettori con particolare riferimento a Chikungunya, Dengue, Zika virus e West Nile Disease – 2014“.

Il virus trasmesso dalle zanzare è pericoloso soprattutto per le donne in gravidanza: ad oggi sono tremila i casi accertati di bambini nati con microcefalia. Al momento non esiste un vaccino in grado di rendere immuni da questo virus.
Il governo brasiliano per far fronte a questa emergenza ha provveduto a stanziare dei fondi per la ricerca di un vaccino che possa quindi interrompere questa spirale di contagi che prosegue inesorabile dall’ottobre scorso. Dallo scorso mese di ottobre nel Paese sarebbero infatti nati almeno 3.500 bimbi affetti da questa malformazione (che porta ad avere la testa più piccola del normale, con pesanti ripercussioni anche sul cervello). L’allarme virus Zika sarebbe talmente alto da costringere gli Stati Uniti a sconsigliare i viaggi in Brasile alle donne in stato di gravidanza. Il Brasile non è però l’unico Paese interessato dai casi di microcefalia probabilmente causati da questo virus. Nella lista degli Stati a rischio vi sono anche Colombia, El Salvador, Guiana francese, Guatemala, Haiti, Honduras, Martinica, Messico, Panama, Paraguay, Puerto Rico, Suriname e Venezuela.

Allo Zika virus si affianca il virus del Nilo Occidentale (conosciuto con la denominazione inglese di West Nile Virus), un arbovirus che solo accidentalmente può infettare l’uomo. L’infezione umana è, in oltre l’80% dei casi, asintomatica; nel restante 20% dei casi i sintomi sono quelli di una sindrome pseudo-influenzale. Nello 0,1% di tutti i casi (comprensivi dei sintomatici ed asintomatici), l’infezione virale può provocare sintomatologia neurologica del tipo meningite, meningo-encefalite.

Nel corso dell’incontro aperto a tutta la popolazione promosso e organizzato dalla Biblioteca “Maria Bonino” dell’Azienda USL VdA, medici esperti hanno affrontato il tema delle nuove minacce sanitarie globali, iniziando proprio dalla conoscenza delle cosiddette zanzare killer, portatrici di questi pericolosi virus.

Sono intervenuti:
Roberto Novati, dirigente medico presso la Direzione Medica Ospedaliera;
Pierluigi Berti, direttore del Dipartimento di Patologia Clinica e della struttura di Immunoematologia e Medicina Trasfusionale;
Alberto Catania, responsabile della struttura Malattie Infettiva.
HapPresentato l’incontro Giorgio Galli, giornalista, direttore dell’Ufficio Stampa, della biblioteca “Maria Bonino” e della struttura di Comunicazione dell’Azienda USL.

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