L’esoterismo nell’arte celtica europea

Si è svolta, a cura del Prof.  Andrea Fiorina, la conferenza sul tema “L’esoterismo nell’arte celtica europea” presso la Biblioteca ospedaliera “Maria Bonino” (ospedale “Parini”, piano 4°) 18 febbraio 2016.

Con il nome di Celti s’individuano alcune popolazioni di origine indoeuropea che, provenienti dall’Asia, all’inizio del 2° millennio a.C. si stanziarono nelle regioni danubiane e renane.

L’arte celtica si distingue in due periodi storici che corrispondono alla fine dell’età del Bronzo e all’età del Ferro: il periodo di Hallstatt (9°-5° sec. a.C.) caratterizzata da un'arte ornamentale semplice e rettilinea con moduli geometrici elementari e quello di La Tène (5°-1° sec. a.C.) in cui l’elemento interessante è il doppio livello di decorazioni e quindi di lettura simbolica decorativa dove elementi vegetali e corpi di animali fantastici si assottigliano gradualmente, trasformandosi in nastri che si intrecciano tra loro con variazioni infinite che danno luogo ad uno stile artistico inconfondibile.

L'arte celtica è la testimonianza più profonda ed autentica che gli antichi Celti ci hanno lasciato della loro mentalità e del loro mondo spirituale. In essa è racchiusa l'essenza di una cultura originale che per quasi un millennio è stata comune alle popolazioni insediate nell’area dell'Europa compresa tra il Mare del Nord ed il fiume Po, dall'Oceano Atlantico ai Carpazi.

A introdurci nel misterioso mondo dei celti e a condurci nell’atmosfera magica e spirituale della loro arte, è stato il prof. Andrea Fiorina, che da anni alterna la professione medica con quella di studioso di arte e cultura celtica.

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